martedì 27 ottobre 2015

Flytenow, la Uber degli aerei

"Migliaia di piloti privati volano ogni giorno con sedili vuoti sui loro aerei. Noi vi mettiamo in contatto con loro perché possiate condividere le loro avventure nel cielo" è scritto nella homepage di Flytenow. La start up era nata nella costa est USA, ma dopo i primi successi si è trasferita a Mountain View in California. Flytenow pubblica ogni giorno un bollettino con le rotte dei piloti iscritti e i posti disponibili. Chi vuole un passaggio paga quanto chiede il pilota e dieci dollari a Flytenow per il servizio.
Come per Uber e Lyft però il successo della app ha subito innescato contenziosi legali. La FAA, l'ente che regola l'aviazione commerciale USA, considera illegittimo l'uso commerciale di aeroplani privati e circa un anno fa ha intimato a Flytenow di sospendere il servizio. Flytenow ha chiuso il sito e si è rivolta al tribunale di Washington D.C., la sede dei contenziosi che riguardano le agenzie federali. L'udienza si è svolta 1l 25 settembre. Quelli di Flytenow sostengono che è tradizione che nei piccoli aerei si dividano le spese tra i passeggeri. FAA ribatte che quando il servizio è offerto online a tutti non è più un viaggio tra amici ma un impresa. Secondo FAA si trata di viaggi aerei commerciali illegali, che si svolgono senza controlli delle autorità federali americane e in assenza della necessaria certificazione. Il collegio di tre giudici non ha ancora comunicato la sua decisione.


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