giovedì 7 aprile 2011

Campi di golf a Lampedusa? No grazie

Aveva ragione Paolo Mieli: Berlusconi non ha comprato nessuna villa a Lampedusa, malgrado l'annuncio sparato nel comizio di piazza sull'isola. Oggi il premier lo ha ammesso, aggiungendo che ne cercherà un'altra. Ma infatti.
Nello stesso incontro Berlù ha confermato  l'idea di realizzare nell'isola "alcuni campi da golf e le necessarie strutture alberghiere".
Un solo campo da golf per Lampedusa sarebbe una disgrazia. Basta vedere cosa è successo negli ultimi venti anni a Cipro, che ha puntato proprio sul golf per attrarre il turismo, soprattutto inglese. Un campo da golf occupa dai 30 ai 60 ettari solo per lo sviluppo delle 18 buche e i più nuovi tendono ad essere più grandi. Lampedusa ha una superficie di 20,2 Kmq, ovvero 2020 ettari. Considerando che alla superficie del campo vanno aggiunte la Golf House, le altre costruzioni accessorie e le strutture alberghiere e residenziali annesse, un campo da golf occuperebbe almeno un ventesimo della superficie dell'isola, massacrandola con pesantissime alterazioni permanenti del paesaggio.
Ma il problema principale è come mantenere verdi e curati 60 ettari di erba nel clima arido e ventoso di Lampedusa. Facciamo sempre il paragone con Cipro, dove il clima è abbastanza simile. Per irrigare un campo da golf a Cipro servono cinquanta milioni di litri d'acqua l'anno. Lo stato porta a Lampedusa 15mila metri cubi d'acqua al mese, che sono sufficienti per i seimila residenti e anche per il carico turistico estivo, seppure con qualche difficoltà.. Per un solo campo da golf ne servirebbero oltre 4000, quasi un terzo.

1 commento:

  1. A proposito del campo da golf a Lampedusa. Con riferimento al servizio andato in onda nel corso della trasmissione Ballarò del 05/04/2011, vorrei avere l’opportunità di evidenziare – in merito alla proposta del Presidente del Consiglio – quanto segue. In primo luogo ci terrei a sottolineare la validità della proposta formulata, volta alla realizzazione di un campo da golf nell’isola di Lampedusa, che, piuttosto che essere avversata per partito preso, dovrebbe essere esaminata alla luce delle seguenti osservazioni di carattere tecnico. In via preliminare preciso che i campi da golf negli ambienti simili a Lampedusa, vengono realizzati, in tutto il mondo, con i tappeti erbosi di ultima generazione ed in particolare con una graminacea il “Paspalum Vaginatum” varietà “Sea Isle 1”, che viene irrigata con acqua salina, talvolta anche con acqua di mare miscelata con acqua dolce o con reflui del depuratore. Per quanto riguarda invece la mancanza di terra, circostanza indicata nel corso del servizio, come proibitiva per l’iniziativa in parola, sottolineo l’infondatezza dell’affermazione, alla luce della considerazione secondo la quale, la terra non è indispensabile, in quanto il substrato del campo è ricavabile dalla frantumazione dello scheletro marmoso calcareo presente in loco. Le problematiche inerenti il tappeto erboso in questione, pertanto, si risolvono agevolmente, utilizzando le varietà di prato summenzionate, mentre l’acqua per l’irrigazione – che per un 18 buche si aggira sui 1000 Mc giornalieri nel periodo estivo – potrà pervenire dal depuratore presente nell’isola ed essere miscelata, se necessario, con l’acqua marina. A supporto delle mie argomentazioni porto, per Vostra conoscenza, gli impianti golfistici realizzati al Gran Cayman Island Golf, al The Links at Safehaven ed al Britannia Golf, alle Cayman, dove in condizioni ambientali più difficili a quelle dell’sola di Lampedusa, si è proceduto con successo alla realizzazione dei progetti in oggetto sfruttando le risorse presenti nel senso come sopra menzionato. Va aggiunto, inoltre, che l’isola Cayman è anche soggetta a periodiche e prolungate inondazioni per l’alta marea, con i campi da Golf che rimangono sommersi senza registrare alcuna sofferenza o problematica di carattere agronomico. In conclusione, la proposta del Presidente del Consiglio raggiungerebbe tre scopi fondamentali: rilanciare l’immagine dell’isola ormai offuscata dai recenti avvenimenti; migliorare l’offerta turistica; creare almeno 30 nuovi posti di lavoro utili alla gestione e manutenzione del campo. Ultima, ma non per importanza, è la considerazione che la costruzione del campo da Golf a Lampedusa, rappresenterebbe un’imperdibile occasione per rimodernare e ristruttura il vecchio impianto di depurazione, fonte, in passato di qualche problema ambientale. Dott. Pino Mossa - Agronomo specialista in tappeti erbosi per Golf

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