venerdì 20 ottobre 2017

Per il clima la UE nel 2016 ha speso 20 miliardi

Nel 2016 l'Unione Europea ha stanziato 20.2 miliardi di Euro per iniziative di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo. L'annuncio è stato dato in occasione del Consiglio Europeo del 19-20 ottobre e in vista della COP23, la conferenza ONU sul clima che si svolgerà a Bonn dal 6 al 17 novembre.
I venti miliardi messi a disposizione dall'Europa sono un primo passo verso l'obiettivo dei 100 miliardi di dollari che, secondo l'Accordo di Parigi, le nazioni occidentali dovranno versare annualmente ai paesi in via di sviluppo entro il 2020.
Il Consiglio Europeo ha riaffermato la volontà di continuare le azioni per attuare l'accordo di Parigi e ha esortato gli altri paesi del G20 a fare altrettanto (gli USA non sono citati esplicitamente).

Presidenziali Slovenia, conferma certa per Pahor



Domenica in Slovenia si voterà per eleggere il presidente della repubblica. Secondo i sondaggi il socialista Borut Pahor (53), presidente uscente, avrebbe la maggioranza assoluta.
Le elezioni nella piccola Slovenia fanno notizia anche negli Stati Uniti, perché la nazione è la patria di Melania Trump. Il presidente Pahor è a suo agio nei social network, particolarmente su Instagram. Nel corso della campagna elettorale ha camminato attraverso il paese per 700 Km, postando foto a ripetizione lungo il percorso.
Il corpo elettorale sloveno è di circa 1.7 milioni. I seggi si apriranno domenica mattina alle 7 e chiuderanno dodici ore dopo, alle 19.

giovedì 19 ottobre 2017

Adriatico, Baltico, Mar Nero. Europa. Parliamone

Tre mari interclusi, tre mari pieni di storia e di storie da raccontare, tre mari che rappresentano il confine orientale dell'Europa. Adriatico, Baltico e Mar Nero hanno molto in comune e molte opportunità da condividere. Ne parleremo lunedì 23 a Roma in un convegno promosso da EastWest Magazine. L'ingresso è libero, la registrazione obbligatoria. Magari ci vediamo lì.


Give peace a chance


Le forze militari nella crisi dell'asia orientale. La Corea del Nord ha oltre un milione di soldati, la marina americana è largamente la più consistente. Tra Russia, Cina, Usa, Giappone e le due Coree oltre sei milioni di truppe.


mercoledì 18 ottobre 2017

Chi sono i più euroscettici? Gli italiani

Il Parlamento Europeo ha pubblicato i dati di Parlameter 2017, l'indagine che valuta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee. Il sondaggio è stato realizzato tra il 23 settembre e il 2 ottobre 2017 con 27881 interviste a cittadini europei sopra i 15 anni di età. I dati sono molto interessanti e vanno esaminati con attenzione. In generale cresce la fiducia nelle istituzioni e in particolare nei confronti del Parlamento Europeo (che è il committente della ricerca).
Tra le minacce che l'Europa deve affrontare, in 18 paesi su 28 al primo posto c'è il terrorismo, in otto la disoccupazione e in tre la povertà e l'esclusione sociale (tabella sotto). Il totale è 29 perché in Portogallo disoccupazione e povertà sono alla pari. Per gli italiani, dopo terrorismo e disoccupazione, la terza principale preoccupazione è l'immigrazione.
Notevole la disparità dei risultati sulla percezione che il proprio paese abbia tratto beneficio dal fare parte della UE. Il 90 per cento degli irlandesi pensa di sì e percentuali di consenso oltre l'80% si registrano a Malta, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Danimarca e Estonia. Solo in tre nazioni la maggioranza degli intervistati ritiene di non avere avuto vantaggi dall'Europa unita: Grecia, Cipro e Italia. Il valore più basso è in Italia, con appena il 39 per cento di pareri positivi (mappa sopra).


Africa Week 2017

Image result for africa week 2017Questa settimana al quartier generale delle Nazioni Unite di New York è Africa Week, la settimana dedicata al continente africano che si celebra dal 2010. Il tema di quest'anno è "Sostenere un'Africa integrata, prospera, centrata sulle persone e pacifica. Verso l'attuazione dell'Agenda 2063 e dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile".
L'Agenda 2030 è quella approvata dall'Assemblea Generale ONU a settembre 2015, con i 17 Global Goals. L'Agenda 2063 invece è il documento approvato nel 2015 dall'Unione Africana per fissare le linee guida dello sviluppo del continente nei prossimi 50 anni. Domani, giovedì, è previsto un evento sul tema dei cambiamenti climatici e delle migrazioni come fattori determinanti per l'Africa. La settimana si chiuderà venerdì mattina con una sessione dell'Assemblea Generale ONU dedicata allo sviluppo dell'Africa.
PS Il manifesto della settimana è veramente brutto.



martedì 17 ottobre 2017

A sinistra del PD c'è solo rancore e voglia di vendetta

Ho dato una scorsa alla pagina facebook di Miguel Gotor. Lo ricordate? Era lo spin doctor della campagna elettorale PD del 2013, quella "non vinta" da Bersani. Per riconoscenza fu paracadutato in Umbria, un posto sicuro in lista al Senato. Insomma, è un nominato. Fa parte del gruppo dei fuoriusciti dal PD e fondatori di MDP.
Degli ultimi quindici post scritti o rilanciati da Gotor tredici sono contro il PD e il governo, due riguardano eventi politici di MDP. Nessun intervento parla delle destre, del M5S, di proposte politiche, di eventi di attualità nazionali o internazionali. Che so, le elezioni in Austria, la giornalista uccisa a Malta, la resa dell'ISIS a Raqqa, la giornata mondiale dell'alimentazione celebrata ieri a Roma con Papa Francesco alla FAO.
Non vale la pena di commentare.

Da dove vengono i vegetali che mangiamo?

La Royal Society ha pubblicato uno studio molto interessante sull'origine della frutta e della verdura che si consuma globalmente. Il riassunto è nell'immagine sopra (che cliccando si ingrandisce e diventa leggibile). In Europa la frutta originaria è poca cosa: mele, ciliegie, fichi e frutta secca. Tutto il resto arriva da altri continenti. I nostri antenati avevano cavoli, rape e piselli, ma non aglio, cipolla, patata, peperone, pomodoro. Anche l'uva è originaria del nord Africa e dell'Asia. Dall'Asia sono arrivati anche limoni, arance, pere e albicocche. Anche questa è globalizzazione.

World Food Day

Ieri era World Food Day, che si celebra dal 1981 il 16 ottobre, anniversario della fondazione della FAO, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura che ha il suo quartier generale a Roma. Le celebrazioni si sono svolte alla sede FAO di Roma alla presenza di Papa Francesco.
Oggi a livello globale quasi una persona su tre ha problemi di malnutrizione. Nel mondo ci sono quasi due miliardi di persone sovrappeso, e 600 milioni di queste sono obese. Il prtoblrma dell'obesità si sta espandendo rapidamente sui bambini e i ragazzi. Al contrario, quasi mezzo miliardo di persone sono sottopeso, con problemi di crescita per i bambini.